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venerdì 24 giugno 2011

Il ricatto del centrodestra alla città di Napoli

Sono due settimane che si attende dal Governo il decreto che permetta il trasferimento dei rifiuti di Napoli fuori regione, già una volta bloccato per l’opposizione partigiana del ministro nordista Calderoli.
Intanto, si stimano in oltre 2.500 le tonnellate di immondizia sparse per strada che rendono, a maggior ragione con l'innalzamento delle temperature di questo inizio estate, veramente irrespirabile l’aria in città.

Il neo sindaco Luigi De Magistris accusa il Governo di inerzia e di fare pilatescamente finta di niente, nonostante il decreto per tamponare l’emergenza sia da giorni invocato da più parti, anche da autorità locali di diverso colore politico: ad esempio dalla Regione Campania con giunta PDL presieduta da Caldoro.

Ciononostante, il governo Berlusconi non interviene, facendo pensare ad una ritorsione messa in atto contro la primavera napoletana che ha fatto uscire dalle urne il nome del sindaco De Magistris, adesso sotto assedio proprio per la sua volontà di rinunciare, una volta che il suo piano rifiuti andrà a regime,  agli inceneritori.
Tuttavia, è evidente che quello del sindaco sia un programma di medio-lungo termine e che, per il momento, non abbia niente a che vedere con l’impellenza di togliere, qui e adesso, l’immondizia dalle strade di Napoli per scongiurare un grave rischio sanitario, tramite un intervento concertato di enti locali e governo nazionale.

Ieri é dovuto intervenire persino il Presidente della Repubblica per richiamare il governo Berlusconi alle sue responsabilità, dopo che i reiterati appelli al varo del decreto erano caduti completamente a vuoto.

Ma a riprova che il disinteresse del governo di centrodestra non sia casuale, può bastare ascoltare attentamente la dichiarazione di stamattina del portavoce del PDL Daniele Capezzone ai microfoni del GR1 che, invece di scusarsi vivamente con i cittadini napoletani per le inadempienze del Governo e correre immediatamente ai ripari, lancia una sorta di ultimatum al sindaco di Napoli:

"Il Governo farà tutto il possibile, davvero. Ora ci sono competenze specifiche del Comune di Napoli. De Magistris deve superare il suo no assurdo al termovalorizzatore: se tutto il mondo fa una cosa, possibile che l’unico intelligente sia De Magistris e invece tutti gli altri in tutto il mondo sbaglino?"

Come a dire: se vuoi che la tua città torni pulita, rinuncia all’idea di fare solo la raccolta differenziata e punta anche tu sugli inceneritori.

Lo vogliamo chiamare un avvertimento?