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domenica 16 marzo 2014

Lascia o... Serra!

Serra non si rassegna! Tra un sonnellino e l'altro sulla sua Amaca ci elargisce di continuo perle di saggezza. 
Ecco l'ultima a proposito del Movimento 5 Stelle:

Se dovessi visitare un cantiere dell’Expò non ci capirei granché. Il punto di vista normativo, economico, architettonico, sindacale richiede competenze che non ho, e che confido essere appannaggio, almeno in parte, di chi di quel cantiere si è occupato e si occupa. Basta questa considerazione (che attiene al buon senso prima che alla politica) a spiegare perché non potrei mai fare parte della delegazione del Movimento 5 Stelle che, guidata dal leader in persona, nelle scorse ore ha ispezionato un cantiere dell’Expò. Decisamente, non mi sentirei all’altezza.
Bouvard e Pécuchet, gli eroi onnifacenti di Flaubert, si cimentarono nell’agricoltura, nella chimica, nella medicina, nella geologia e infine nella politica. Li sorreggeva la convinzione dell’altrui idiozia, e una formidabile rimozione della propria. L’errore, insomma, non poteva riguardarli, e lo stesso Flaubert non spiega compiutamente se fosse la presunzione o l’ingenuità la vera fonte del loro rovinoso attivismo. Va detto che il grillismo (che è un bouvard-pécuchettismo dei nostri giorni) ha però il formidabile ausilio della rete, che è onnisciente, lei sì, per sommatoria. Dagli e ridagli, clicca e riclicca, si forma, come una stalagmite, il più solido dei saperi. Poi si verifica, sul campo, se il mondo corrisponde: e se non corrisponde, guai al mondo.
[Da La Repubblica del 16/03/2014.]


Bravo Serra! Secondo il suo personalissimo buonsenso, a questo punto nessuno potrebbe mettere bocca su nulla: ma sì, lasciamo tutto ai cosiddetti esperti, che ne sanno più di chiunque altro!
E la politica allora che ci sta a fare? Che quella di organizzare l’Expo non sia stata forse neppure una decisione politica? Che forse l’Expo sia stata portata a Milano dalla cicogna? E che dei guasti annunciati e in parte già visibili, nessuno dovrà verosimilmente rispondere trattandosi di materia troppo ‘tecnica’?
Ormai con la moda di governi e di organismi ‘tecnici’, i politici decidono qualunque cosa sulla testa di tutti, senza però doversene più assumere la responsabilità, mentre i loro cortigiani sui media si affannano a costruirgli attorno un fortino dorato: dal temibile “non poteva non sapere” si è tornati al più rassicurante e dantesco “Vuolsi così colà dove si puote / ciò che si vuole, e più non dimandare”.
Ma di dire in modo persino serioso e supponente simili amenità, possibile che Michele Serra non provi nemmeno un briciolo di imbarazzo?